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«Ciò che abbellisce il deserto»,

disse il piccolo principe,

«è che nasconde un pozzo in qualche luogo…»

(A. De Saint-Exupery, « Il piccolo principe »)

L’associazione A.M.A.

L’Associazione “A.M.A.” Auto Mutuo Aiuto ONLUS di Trento, attiva dal 1995 gruppi di auto mutuo aiuto in cui persone unite da un obiettivo o da un’esperienza comune, possono condividere il proprio vissuto, incontrarsi, conoscersi e confrontarsi in uno spazio di scambio e reciproco sostegno, trovando così un luogo dove affrontare le proprie insicurezze ed esercitare le proprie risorse.

Si tratta di un'esperienza di gruppo che vede le persone impegnate per il proprio e l'altrui benessere promuovendo le reciproche potenzialità, attraverso l’ascolto e il rispetto della storia di Ognuno partecipa al gruppo di auto mutuo aiuto secondo la propria disponibilità, portando se stesso e la propria storia di vita in un clima di fiducia e ascolto.

I gruppi di auto mutuo aiuto stanno assumendo all’interno della realtà socio-sanitaria un rilievo crescente. Svariate patologie o stati personali di disagio o problemi comuni delle realtà locali vengono sempre più affrontati dal basso, facendo leva sulle motivazioni, l’interesse e le esperienze delle persone direttamente interessate piuttosto che sull’esclusiva presa in carico di professionisti e istituzioni. Tutti questi input di energia immessi dal basso hanno spesso comportato sviluppi impensabili per molte iniziative di cura.

I gruppi di auto mutuo aiuto presentano una forte connotazione volontaristica, cioè si basano sulla buona volontà delle persone, in una relazione alla pari.

L’auto mutuo aiuto è dato dall’insieme di “tutte le misure adottate da non professionisti per promuovere, mantenere o recuperare la salute – intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale – di una determinata comunità” O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità)

L’O.M.S. lo annovera tra gli strumenti di maggior interesse per ridare ai cittadini responsabilità e protagonismo, per umanizzare l’assistenza socio-sanitaria, per migliorare il benessere della comunità.

La chiave di lettura della forza e del successo dell’auto mutuo aiuto sta nella reciprocità di risorse che ogni persona racchiude in sé e condivide con gli altri, nella parità e mutualità della relazione d’aiuto, nello scambio reciproco.

Questa filosofia ci accompagna, ci orienta e mira a creare relazioni significative sia tra le singole persone, le famiglie, i gruppi,  sia tra le realtà del territorio che collaborano al fine di incrementare il benessere relazionale delle collettività.

Le persone, professionisti e volontari che desiderano attivare un gruppo di auto mutuo aiuto possono prendere appuntamento presso l’Associazione AMA per valutare insieme la proposta. L’Associazione provvede alla formazione dei facilitatori, al reperimento delle risorse a utilizzo del gruppo, (sede ecc.); al costante supporto al gruppo con incontri di intervisione tra facilitatori; organizza momenti formativi per il gruppo, la fase formativa iniziale, singoli incontri di approfondimento, e momenti di incontro con altri gruppi. L’Ass. A.M.A. lavora in rete con altre Associazioni e Enti per la collaborazione nell’attivazione dei gruppi.

L’Associazione realizza le proprie attività grazie al contributo degli enti pubblici e in parte si autofinanzia grazie al sostegno dei propri associati con il versamento della quota annuale, la formazione e il 5 per mille.


L’Auto Mutuo Aiuto e l’associazione A.M.A.


Il consiglio direttivo è formato da:

§  Dal  Rì Cecilia (Presidente)

§  Stelzer Gabriele (vice Presidente)

§  Weber Giovanna

§  Giazzon Aaron

§  Dell’Anna Claudio

§  Zadra Monica

§  Occelli Valeria


Revisori dei conti: Lara Buccella, Norma Benoni, Sergio Rizzoli

L’Associazione A.M.A. può contare su più di 100 volontari attivi, in particolare facilitatori dei gruppi

Lo staff dell’Associazione è composto da:

  • Sandra Venturelli, coordinatrice;
    Operatori di rete:
  • Beatrice Caratù
  • Alessandra Gianotti
  • Miriam Vanzetta
  • Paolo Dallago
  • Lucia Zilma Velame
  • Erika Bugna
  • Camilla Bettella
  • Marta Spanevello
  • Paola Tonina, amministrativa
  • Chiara De Monti (Punto famiglie)
  • Annalisa Benacchio (Punto famiglie)
  • Maddalena Franzoi (Punto famiglie)
  • Stefano Bertoldi, formatore


Il gruppo di auto mutuo aiuto

Quali sono le caratteristiche dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto?

Il gruppo è un insieme di persone che hanno scelto volontariamente e in autonomia di trovarsi alla pari, intorno ad un tema o problema comune, nel desiderio di affrontarlo con altri. Nel gruppo A.M.A. si condividono esperienze, vissuti, risorse, informazioni e strategie di soluzioni, scoprendosi risorsa per sé , per i compagni di gruppo e per l’intera comunità. I gruppi di auto aiuto sono formati da poche persone, da un minimo di 4-5 ad un massimo di 12. Possono partecipare al gruppo anche i familiari della persona interessata.

Caratteristiche:

  • Condividono le proprietà dei piccoli gruppi: un numero ristretto di partecipanti (solitamente 8-10 persone) facilita l’interazione tra i soggetti, l’espressione dei sentimenti, la nascita e lo sviluppo di amicizie e relazioni profonde.
  • Sono centrati su un problema e organizzati in relazione a specifici problemi.
  • I membri del gruppo tendono ad essere dei pari: è il fatto di vivere o di aver vissuto una stessa condizione che definisce l’appartenenza al gruppo.
  • Condividono obiettivi comuni, l’azione è azione di gruppo: l’energia e la forza che il gruppo è in grado di esprimere, sono sicuramente maggiori e più significative delle possibilità che ogni singolo partecipante ha a disposizione per la soluzione del problema.
  • Aiutare gli altri è una norma espressa dal gruppo: ognuno, con la propria esperienza e competenza, attraverso il confronto e la condivisione, trae aiuto per sé e per gli altri.
  • Il potere e la leadership: ogni decisione , cambiamento, regola viene formulata, discussa e accettata democraticamente.
  • La comunicazione è di tipo orizzontale: non ci sono modelli strutturati di comunicazione: ognuno esprime liberamente il proprio pensiero, rispettando gli altri e senza accentrare su di sè la
  • Il coinvolgimento è personale: ogni persona decide autonomamente se e come prendere parte al gruppo. Non è una decisione imposta da altri, partecipare al gruppo volontariamente aumenta la sicurezza nelle proprie capacità di scelta.
  • La responsabilità è personale: ogni persona è protagonista del cambiamento che vuole ottenere, la persona stessa è la prima risorsa per sé e per il gruppo.
  • L’orientamento è all’azione: le persone imparano e cambiano facendo. Uno degli scopi dei gruppi è quello di sperimentare nuovi stili di vita e di comportamento, nuovi modi di sentire e trasmettere i propri vissuti. Attraverso gli sforzi ed i successi conseguiti e riconosciuti dal gruppo, la persona ha la possibilità concreta di aumentare la propria autostima e di credere nelle proprie risorse.

Chi è il facilitatore?

Ogni gruppo è facilitato da una persona che ha svolto una formazione presso l’Ass. AMA su questo ruolo. Nella sezione “formazione” potete ricevere informazioni e i programmi dei prossimi corsi. Questo ruolo viene anche preparato attraverso la possibilità di frequentare un gruppo già esistente, con il supporto costante degli operatori dell’Associazione e con momenti di confronto tra facilitatori sull’operatività (intervisioni).

L’utilità della presenza del facilitatore va percepita anche in base ai diversi momenti che il gruppo sta vivendo nel percorso di sviluppo delle sue potenzialità. Soprattutto all’inizio di tale cammino le azioni di aiuto all’interno del gruppo non avvengono sempre e solo spontaneamente, ma spesso devono essere in qualche modo provocate, guidate, facilitate: questo è il ruolo del facilitatore.

Non esiste una guida che indichi tutto ciò che un buon facilitatore deve essere; è certo però che vi sono delle qualità importanti che una persona, che intende fare il facilitatore di un gruppo, o ha già o deve sviluppare e migliorare durante la sua pratica diretta per essere d’aiuto a coloro che vi partecipano:

  • avere fiducia nelle possibilità intrinseche del gruppo di crescere.
  • avere fiducia nei singoli membri del gruppo e nelle loro potenzialità.
  • Saper ascoltare e far si che le persone si ascoltino.
  • Essere empatico e promuove l’empatia tra i partecipanti.
  • Essere accettante, non giudicare e promuove nei partecipanti atteggiamenti, comportamenti, linguaggio non giudicanti.
  • Deve aver raggiunto un certo grado di adattamento rispetto al problema specifico è in grado di parlare delle sue esperienze personali.
  • Preferisce essere testimone piuttosto che maestro.

Il facilitatore aiuta a...

  • creare un clima di amicalità e fiducia
  • far sì che le persone si sentano a proprio agio senza timore di giudizio e di critiche
  • dare la possibilità alle persone di ricevere incoraggiamento sia con le parole, sia con i gesti
  • dare alle persone il riconoscimento per quanto sono riuscite a fare
  • promuovere un clima di speranza realistica
  • favorire l’ascolto della varietà di soluzioni attuate dalle persone che quotidianamente affrontano situazioni simili
  • favorire la percezione che le esperienze di ciascuno sono straordinariamente importanti.

Come partecipare

Per partecipare ad un gruppo di auto mutuo aiuto a Trento è necessario chiamare l’Associazione A.M.A. allo 0461-239640 e prendere appuntamento per un colloquio. Inoltre viene richiesta l'iscrizione a socio dell’Associazione con il versamento di una quota annuale di 30 euro. 
Il versamento può essere effettuato direttamente in sede di colloquio o con bonifico bancario specificando nella causale “Quota associativa e nominativo...”

CCB Cassa Rurale di Trento, Codice IBAN:  IT 04 O 08304 01813 000045353553


Un gruppo per donne che hanno subito abuso sessuale in infanzia e adolescenza:
PROGETTO "LUCE"

Il Progetto Luce è un progetto promosso dall’Associazione A.M.A. onlus dal 2011 in collaborazione con altre realtà territoriali e promuove l’attivazione di un gruppo di auto mutuo aiuto dedicato a cui si accede tramite colloquio con una psicologa (anche anonimo) chiamando lo 348-7138291 oppure alla e-mail: ama.progettoluce@gmail.com.

Il gruppo ha come obiettivo quello di

  • creare un ambiente sicuro e contenitivo com’è il gruppo per aumentare la capacità individuale di prendersi cura di sé;
  • attenuare complesse ricadute nella vita adulta di un’esperienza di abuso;
  • fornire supporto sociale per restituire fiducia nell’altro e creare nuove reti di solidarietà;
  • poter abbassare le difese e sperimentare nuovi modi di relazionarsi in una dimensione di rispetto e protezione rompendo il silenzio e uscendo dall’isolamento;
  • promuovere la prevenzione nel senso di “interrompere la catena dell’abuso” dando strumenti alle donne per proteggere e proteggersi.

Il gruppo di auto mutuo aiuto per donne adulte vittime di abusi nell’infanzia è attivo e aperto a nuovi invii.

Per contattare il Progetto Luce 348-7138291 ama.progettoluce@gmail.com

Il Progetto ha promosso la sensibilizzazione e la formazione con diversi eventi:

  1. 5-6 maggio 2011 “Ombre e Luci” dando voce alle realtà attive sul territorio e portando l’esperienze di Milano e Verona;
  2. percorso formativo, rivolto agli operatori e volontari di diversi servizi e realizzato a partire da dicembre 2012 fino a marzo 2013. Il corso sviluppato su tre moduli, ha utilizzato una metodologia partecipativa per trattare i seguenti temi: * approccio di collaborazione interdisciplinare in situazioni complesse e approccio a culture diverse; * aspetti socio-psicologici e relazionali delle donne che hanno subito abuso durante l’infanzia; * la tutela di persone fragili.
  3. Convegno “Abuso sessuale: Giornata di studio”, realizzato a Trento l’ 11 ottobre 2013, che ha riunito diversi attori territoriali che lavorano in questo ambito. Dal 2011 fino all’11 ottobre 2013 hanno avuto accesso al Progetto 19 donne. Sono ancora in corso colloqui per nuove richieste.

Inoltre vogliamo sottolineare che l’offerta di supporto per vittime di abuso sessuale infantile ha intercettato anche 3 domande maschili, e altre 3 domande provenienti da persone fuori Provincia. Alle partecipanti del gruppo è stato somministrato un questionario di valutazione del benessere e del cambiamento dato dall’esperienza del gruppo di auto mutuo aiuto. Le aree esplorate si

* cambiamento percepito dalle partecipanti rispetto alla sfera personale;
* valutazione di come viene percepita l’impostazione del gruppo.

Di seguito riportiamo alcune di queste restituzioni:
Come ti senti cambiata?

  • Sono più tranquilla e fiduciosa
  • Ho più sicurezza in me stessa
  • Riesco a comunicare di più
  • Sento di essere forte/ so quanto valgo
  • È aumentata la mia autostima e sono più serena
  • Mi accetto con i miei pregi e con i miei difetti
  • Riesco a farmi rispettare di più

La relazione con le tue compagne di gruppo?

  • Molto sincera e in equilibrio
  • Con grande empatia ed affetto
  • Serena onesta
  • Mi sembra di conoscerle da sempre! Sono felice quando sono con loro
  • Splendida
  • Stupenda sento di dare e ricevere molto
  • Ho trovato delle sorelle con le quali condividere tutte le mie emozioni

TESTIMONIANZA DAL GRUPPO:

Sono una volontaria e facilitatrice del gruppo Luce.

Nel 2011 è stato avviato il gruppo con lo scopo di creare un luogo protetto dove le donne potessero esprimersi liberamente senza paura o giudizio.

Come facilitatrice di questo gruppo ho potuto vedere la forza di queste donne, la voglia di mettersi in gioco e il desiderio di non sentirsi più vittime.

Come dicono spesso loro “sollevare il fango per fare spazio all’acqua limpida”. In questi tre anni ho imparato tanto e ricevuto moltissimo, la loro capacità di sentirsi unite, ascoltare senza giudizio, senza per forza dare consigli fa di loro delle donne piene di risorse.

Si aiutano anche fuori dal gruppo, se una sta male non manca mai il sostegno.

Ci sono state serate di lacrime e serate di risate, a volte piccoli conflitti ma mai è mancato il rispetto per il vissuto personale.

In tutte loro è forte la consapevolezza che condividere la sofferenza è l’unico sistema per poter sperare, per poter dire “io sono più forte”, non sono più quella bambina indifesa, ma sono una donna sopravissuta al male e ha vinto.

“Sono Luce, quando avevo otto anni ho incontrato un orco, ma non in una fiaba ma nella vita reale.

Non ho percepito subito quanto questo incontro avrebbe cambiato per sempre la ma vita di bambina serena per gettarmi in un incubo durato molti anni.

Avevo otto anni poi dieci poi dodici, sono cresciuta con la costante paura che tutto quello che era fisico era male, incapace di esprimere ogni piccola affettuosità, sono diventata adolescente con questo segreto sempre più difficile da nascondere, sempre più minata nell’anima, ma non ero luce ero un corpo che respirava che camminava, si nutriva, la notte non ero più niente solo paura e mani ovunque.

Facevo finta di dormire come se questo atto potesse mettere una barriera tra me e lui, chiudevo gli occhi e non ero più lì.

Ma non si può dormire per sempre.

Distruzione, annientamento sono le parole che mi riportano indietro, ho fatto di tutto per metterle in pratica ero arrabbiata con il mondo intero, la droga è stato il mio dormire per molto tempo.

La vita scorre, il lavoro, i figli le relazioni personali, respiri mangi sogni ma non vivi, il tempo è lì a ricordarti che ci sei: il buio è lì tutto intorno a te, è ovunque, il buio sei tu.

Ho impiegato anni prima di rendermi conto di quanto devastante sia stata questa esperienza nella mia crescita, nella mia vita affettiva e nelle relazioni con le persone.

Poi piano piano dentro qualcosa è cambiato, ho preso coscienza che se non imparavo a volermi bene, a prendermi cura di quella piccola bambina dentro di me non avrei mai visto quanto amore c’era nella mia vita. Ho trovato il coraggio di guardare dentro di me e vedere che il buio è risorsa, accettare che aver incontrato un mostro non era la fine di tutto ma l’inizio di un percorso con me stessa. Il dolore è lì e mi accompagnerà per sempre l’ho chiuso in un cassettino della mia mente per fare spazio alla vita, alla fiducia nell’altro, all’allegria che ho scoperto di avere dentro di me, alla voglia di poter amare serenamente i miei figli.

I gruppi ama per me sono stati il veicolo di questa crescita, sono stati la mia forza nei momenti difficili, il sostegno in scelte di cambiamenti radicali, ho lavorato molto su me stessa conscia di quanto forte sono.

Il mio desiderio è che questa testimonianza e il Progetto Luce possano portare un po’ di speranza in chi come me ha vissuto in qualche modo un’esperienza simile. Sono convinta fortemente che il poter esprimere liberamente il proprio dolore aiuti a trovare fiducia nella vita e nel prossimo, liberarsi del buio per far posto alla luce.

Io sono luce, ora lo so”.


Per ulteriori approfondimenti e invio di materiale contattare Lucia o Alessandra 0461-239640.